
Il 26 agosto ci giunge la notizia che il governo degli Stati Uniti ha inserito il collettivo di attivisti digitali Autistici/Inventati (A/I) nella lista delle organizzazioni terroristiche mondiali, imputabili di sanzioni.
A più di vent’anni dall’attivazione dei loro primi server, A/I ospita gratuitamente quasi 12.000 caselle di posta, oltre 1.000 siti web, più di 3.000 blog e circa 3.000 mailing list di singoli, gruppi informali e associazioni, il sito e le mail dell’Associazione Serpica Naro e molte altre realtà che con noi condividono un percorso di attivismo.
Da oggi potremmo perdere l’infrastruttura digitale che da anni ci accompagna perchè da quella dichiarazione ufficiale discendono delle sanzioni che hanno la capacità di condizionare soggetti terzi come banche, sistemi di pagamento, i registrar dei domini, hosting provider e fornitori di connettività ad interrompere preventivamente i rapporti con A/I, senza che in Italia o in Europa sia mai intervenuta una sentenza o aperto un procedimento penale a carico di qualcuno.
Come ci ha raccontato la scrittrice e accademica Zuboff, il nuovo tipo di capitalismo della sorveglianza fornisce servizi gratuiti a miliardi di persone in cambio della possibilità di monitorare i comportamenti e bloccare sul nascere qualsiasi azione che promuove un cambiamento sottraendosi all’accettazione di questo contesto.
Quello che mette in difficoltà la società del controllo sono proprio i valori sui cui si basa l’azione di A/I, ossia che “tutti dovrebbero poter utilizzare liberamente e senza timore gli strumenti di comunicazione offerti dal mondo digitale, sfruttandoli per lottare contro l’ingiustizia e per i diritti e la dignità delle persone”.
L’infrastruttura di A/I è stata progettata per permettere agli utenti di utilizzare servizi di rete in maniera anonima. La possibilità di scegliere di restare anonimi, secondo la Commissione Europea, è essenziale ai fini della tutela, per i singoli, sulla rete dello stesso grado di riservatezza esistente attualmente fuori della rete e per garantire libertà di espressione e organizzazione collettiva. Sempre di più questa libertà viene erosa e tali diritti non possono essere esercitati liberamente.
Il collettivo di A/I agisce seguendo una visione molto semplice: il mondo non dovrebbe essere governato dal denaro, ma fondato sulla solidarietà, la comunità, il mutuo aiuto, l’uguaglianza dei diritti e delle libertà, e la giustizia sociale e come si legge sul loro sito: “Sosteniamo individui, collettivi, comunità e gruppi le cui attività politiche e sociali si inseriscono in questa visione del mondo e che condividono con noi alcuni principi fondamentali: antifascismo, antirazzismo, antisessismo, antimilitarismo. Oltre a ciò, è necessario condividere il nostro atteggiamento di fondo nei confronti del denaro e del mondo capitalistico: un profondo senso di disagio e inquietudine.”
Alla luce di questi fatti, vogliamo esprimere la nostra preoccupazione per la situazione generale e il nostro sostegno ad A/I, un’esperienza a cui dobbiamo tutt* molto.
Prima che l’AI (intelligenza artificiale) arrivasse con l’intento di lobotomizzare le nostre menti e ad essere usata come arma di distruzione di massa in nome di una supposta “intelligenza” (artificiale), più di vent’anni fa A/I aveva immaginato l’arma d’istruzione per le masse (!) più potente che c’è: l’intelligenza collettiva. Un’arma evidentemente pericolosissima per il Dipartimento di Stato Americano, tanto da catalogarla, con una modalità propagandistica, come forma di terrorismo globale.
Ora che la nostra intelligenza collettiva viene così duramente colpita, non possiamo non esprimere il nostro totale supporto a A/I, una comunità a cui Serpica Naro deve le sue radici che fanno riferimento all’esperienza del free software come liberazione dei saperi, alla produzione, diffusione e socializzazione di conoscenze e informazioni dal basso. Su A/I abbiamo la nostra casa digitale e pensiamo che gli spazi di libertà vadano difesi, ora più che mai.
“L’autismo che si inventa genera condivisione”. Serpica Naro con A/I
Se vuoi conoscere la storia di A/I Scarica il libro in PDF e condividilo!

