Eccola qui, finalmente la gonna che tutti mi avevano sconsigliato di realizzare! Gia' la scorsa estate, presa bene dal workshop delle fichette ho deciso di cimentarmi con una produzione piu' complicata, per sperimentare la mia resistenza psicofisica. Ho pensato bene di cominciare da una gonna a tubino a cui man mano avrei aggiunto qualche maglia per renderla un po' piu' scampanata.
L'idea non e' niente di che in se', ma arrivare fino alla fine non e' stato semplice, perche' una gonna deve avere una certa lunghezza, anche se la mia intenzione era di non fare una gonna troppo castigata, soprattutto in un momento in cui il ddl carfagna mi ispira ad essere discinta come mai prima (di li' anche l'introduzione del tacco nella mia vita).
Altra problematica e' stata la chiusura, avevo infatti pensato di costriure per i primi 20 cm, sul fianco sinistro un'apertura per consentire una sovrapposizione "a portafoglio", con delle chiusure a fibbia, che non e' stato semplicissimo trovare. Sono state applicate semplicemente con delle fascette di pelle, avendo l'accortezza (me lo ha consigliato il calzolaio che mi ha procurato la pelle) di cucire all'interno della gonna un alro pezzo di pelle che faccia maggiormente presa sulla maglia. Ed alla fine ecco qui il risultato un po' country, perfetta per le passeggiate alla ricerca di orti urbani.
I punti sono pochi, sul serio si tratta di una variazione del modello della fica madre, fatta eccezione per il bordo inferiore che e' leggermente orlato.
in effetti, i laccetti in pelle mi han fatto cambiare opinione :D
molto fica
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